Ciambelle con il buco

Qui vi darò tre ricette di ciambelle: le mie, quelle di Sal De Riso e i Donut di Jeffrey Thickman. Tutte e tre le versioni hanno come ingrediente in comune la purea di patate. Scusatemi per la qualità dell’immagine, ma ho dovuto fotografare la foto delle mie ciambelle dallo schermo del PC, perché, per un problema tecnico, non riesco a inserire la foto originale.

La prima ricetta è quella delle ciambelle di casa mia, che faccio da quando abitavo a Oderzo, in provincia di Treviso, e i miei figli erano piccoli. Le trovai in una pagina di Famiglia Cristiana, che ritagliai e incollai tra i fogli che  inserivo nel libro di cucina francese “Le recettes facile de Françoise Bernard”, regalo della mia amica Simonette Serieys e del marito Michel, dirigente alla Hachette. È una versione più casalinga, un po’ meno dolce e con una minore percentuale di burro rispetto alla ricetta di Sal De Riso, che riporto più sotto.

Cavatelli con il sedano

Come promesso ecco un’altra ricetta con il sedano, semplice ma sorprendentemente saporita: provare per credere.

La Puglia è conosciuta per le sue paste asciutte condite con le verdure. La proverbiale bontà del grano duro del Tavoliere e delle paste fatte in casa si è da sempre sposata a poveri condimenti come le cime di rapa, le erbe dei campi, la rucola, le fave e una croce di olio d’oliva. Anche in questa ricetta è prevista una verdura, l’acce, come è chiamato in quasi tutto il sud, declinato anche al femminile, dal latino apium,  sedano.

Ho scoperto questo piatto in un ristorante a Monteleone di Puglia, nel Subappennino Dauno, uno dei comuni più alti della Puglia, a metà strada tra Avellino e Foggia. Si lascia il tavoliere verso Ovest e si incontra questo paesaggio di verdi colli isolati, ciascuno con il suo paese arroccato sulla cima.

E ora disintossichiamoci

ma senza sacrifici, con le gustose ricette della dieta mediterranea.

Non ci facciamo caso, ma è l’inverno la stagione più ricca di verdure, croccanti e tenere. Lungo le coste dell’Italia del Centro-Sud sedano, finocchi, carciofi e verdure da taglio sono nel loro periodo migliore. E, grazie al prezioso lavoro degli autotrasportatori,  anche gli abitanti di regioni con climi umidi e nebbiosi possono variare la loro dieta.

Questa che vi propongo è un’insalata tutta-salute e davvero saporita, dove un ortaggio, il sedano, esce dalla sua solita veste di comparsa e diventa coprotagonista. Vi saranno altre ricette nelle quali metterò in risalto le doti di questa aromatica ombrellifera.

Sedano in insalata

Banoffee Pie semplice

Che cosa c’entrano le banane con la tradizione italiana? Nulla. Però, a pensarci bene, qualcosa avrei da raccontare.

Non erano molti i dolci negli anni ’50 né facevano parte delle abitudini alimentari quotidiane degli italiani. Le banane, portate in Puglia, forse dall’Africa, su navi che attraccavano nel porto di Manfredonia, erano davvero un dolce desiderato da piccoli e adulti. Le vedevo, tigrate e profumate, che maturavano alla canicola della città più calda d’Italia, su bancarelle scoperte, all’ombra di un palazzo, quando mio padre mi portava a Foggia a vedere i grandi magazzini della Standa, la stazione dei treni e i colombi di piazza Cavour davanti alla Villa Comunale.

Pasta con il sugo di involtini e Carciofi in teglia

Oggi ho preparato per pranzo un 2×3, cioè con due ricette ho servito un primo, una pietanza e un contorno, cosa non rara nella cucina italiana.

Lo sapevate che, in Francia, fino agli inizi dell’800 i piatti venivano portati in tavola contemporaneamente? In seguito il grande cuoco Carême introdusse il metodo alla russa di servire i piatti con l’ordine stabilito dal menu.

Ho cucinato degli involtini con il sugo, un ragù che si fa la domenica o nei giorni di festa nelle case pugliesi e di altre regioni confinanti. La ricetta originale prevede la carne di cavallo; con il sugo si condiscono orecchiette e cavatelli, fatti a mano o industriali. Questa volta ho condito delle pappardelle di grano duro di Gragnano.

Come fare da sé la Confectioners’ Glaze

Le foglie e le bacche di vite canadese sono lucidate con una soluzione di gommalacca in alcol isopropilico al 50%. Ho realizzato la composizione con la pasta Oplà di Stamperia.

Sappiamo quanto costa la lacca per dare la lucidatura finale alle nostre composizioni di fiori in pasta di zucchero. Perché non provare a farsela da sé? Se non volete leggere la storia delle mie ricerche, andate direttamente alla ricetta.

Gli ingredienti della Confectioners’ Glaze della Squires Kitchen sono: E904 ed ethanol. Oppure E904 e alcol isopropilico, come spiego più sotto.