Cavatelli con il sedano

Come promesso ecco un’altra ricetta con il sedano, semplice ma sorprendentemente saporita: provare per credere.

La Puglia è conosciuta per le sue paste asciutte condite con le verdure. La proverbiale bontà del grano duro del Tavoliere e delle paste fatte in casa si è da sempre sposata a poveri condimenti come le cime di rapa, le erbe dei campi, la rucola, le fave e una croce di olio d’oliva. Anche in questa ricetta è prevista una verdura, l’acce, come è chiamato in quasi tutto il sud, declinato anche al femminile, dal latino apium,  sedano.

Ho scoperto questo piatto in un ristorante a Monteleone di Puglia, nel Subappennino Dauno, uno dei comuni più alti della Puglia, a metà strada tra Avellino e Foggia. Si lascia il tavoliere verso Ovest e si incontra questo paesaggio di verdi colli isolati, ciascuno con il suo paese arroccato sulla cima.

Tra questi Bovino un tempo ebbe una sua importanza nel collegamento delle città del versante tirrenico, Napoli e Roma, con il versante adriatico. Carovane e carrozze venivano assaltate nella gola del Vallo omonimo, prima dell’avvento dell’Italia unita. Dopo una visita alla basilica Cattedrale in stile romanico pugliese, una sosta nell’unico bar di una piazzetta vicino al Castello Ducale riserva un goloso spuntino: il bocconotto, una guscio di pasta frolla con un ripieno di crema pasticcera e confettura di amarena.

Ma torniamo alla ricetta di oggi:

 

CAVATELLI CON IL SEDANO (Cicatielli e accio)

  • 250 gr di pasta secca (cavatelli oppure orecchiette)
  • ½ bottiglia di passata di pomodoro
  • ½ mazzo di sedano
  • ½ cipolla
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Una mozzarella fior di latte
  • Grana o ricotta dura grattugiati

Mettere sul fuoco una pentola di acqua.

Preparare in una padella il sugo con l’olio, la cipolla e la passata di pomodoro.

Nel frattempo pulire il sedano, dividere i gambi dalle foglie, tagliare i gambi a pezzetti.

Quando l’acqua bolle, salare e gettare i tocchetti di sedano, sgocciolarli al dente e insaporirli nel sugo.

Nella stessa acqua del sedano lessare la pasta e le foglie.

Stracciare la mozzarella con le mani in tanti pezzi.

Scolare la pasta e insaporirla nel sugo. Spegnere il fuoco, aggiungere la mozzarella, mescolare, spolverare con il grana o la ricotta dura grattugiati e coprire fino al momento di servire.

In alternativa mettere la pasta una decina di minuti in forno a 200°.

Nella terza foto mostro la versione con conchiglioni.

Buona Cucina!

About Vittoria Siena

Mi chiamo Vittoria, sono di origine pugliese, ho vissuto per un po' a Firenze, una decina d'anni in Veneto e ora abito a Roma. Ho avuto l'accento pugliese, quello fiorentino, veneto e ora mi dicono che ho l'accento romano! Sono sposata, ho due figli maschi ormai grandi, ho lavorato fin da ragazza, gli ultimi trent'anni nell'Amministrazione pubblica. Ora sono in pensione e finalmente ho un po' più di tempo per dedicarmi a ciò che mi piace: il problema è che sono troppe le cose che mi piacciono! ”Nata in Italia” è una sfida che faccio a me stessa. Tratterò gli argomenti che mi riescono meglio: racconti, cucina, fotografia, arte, letture, manualità, reportage di gite fuori porta e qualche viaggio. Il tutto condito con lo sguardo, il gusto e l’esperienza di una donna nata in Italia. Per quanto riguarda la cucina, oltre ad avere un'esperienza pluridecennale in ambito familiare, ho frequentato un corso al "Cordon Bleu"; uno di avviamento alla professione di pasticcere presso la scuola "A tavola con lo chef", dove ho avuto l'onore di avere come maestri Leonardo Di Carlo e Nazzareno Lavini; un paio di corsi tenuti da Valentina Gigli sulle torte decorate all'inglese , quando in Italia il cake design era agli albori. L'interesse per la fotografia deriva dalla mia vena artistica, che si è espressa anche in pittura. Ho fatto parte di un gruppo fotografico su invito di altri colleghi, con i quali abbiamo allestito alcune mostre a tema. La mia manualità, modulata dal gusto per colori e proporzioni, si esprime anche nella realizzazione di fiori in pasta di zucchero e altre paste modellabili, una tecnica appresa seguendo i corsi di Susanna Righetto , Marina Petrini , di Alan Dunn online, sui migliori testi e DVD sull'argomento. Un'arte che pare abbia avuto origine il secolo scorso in Giappone; si è diffusa poi in altri Paesi dell'Estremo Oriente, soprattutto in Thailandia, da qui nel Regno Unito, è approdata nelle Americhe, Australia, Sud Africa, ha fatto proseliti in Russia e, da qualche anno, anche in Italia.

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