E ora disintossichiamoci

ma senza sacrifici, con le gustose ricette della dieta mediterranea.

Non ci facciamo caso, ma è l’inverno la stagione più ricca di verdure, croccanti e tenere. Lungo le coste dell’Italia del Centro-Sud sedano, finocchi, carciofi e verdure da taglio sono nel loro periodo migliore. E, grazie al prezioso lavoro degli autotrasportatori,  anche gli abitanti di regioni con climi umidi e nebbiosi possono variare la loro dieta.

Questa che vi propongo è un’insalata tutta-salute e davvero saporita, dove un ortaggio, il sedano, esce dalla sua solita veste di comparsa e diventa coprotagonista. Vi saranno altre ricette nelle quali metterò in risalto le doti di questa aromatica ombrellifera.

Sedano in insalata

SEDANO IN INSALATA

per 4 persone

  • Un cespo di sedano
  • 2 finocchi medi
  • 4 filetti di acciughe
  • 1 cucchiaino di senape delicata
  • qualche goccia di salsa Worcester (se piace)
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • il succo di 1 limone
  • sale e pepe

Le dosi sono indicative e potete variarle leggermente, secondo i gusti: più sedano, meno finocchi, senape forte al posto di quella delicata ecc.

Bisogna usare il cuore del cespo di sedano e dei due finocchi, le foglie più dure tenetele da parte per zuppe o centrifugati.

  1.  Pulire, tagliare tutto a striscioline sottili come fiammiferi  (à la julienne) e mettere in un’insalatiera.
  2. Emulsionare con una forchetta in una ciotola l’olio d’oliva, la senape, la salsa Worcester, il succo di limone, sale e pepe.
  3. Versare la salsa sulle verdure, mescolare, decorare con i filetti di acciuga e servire.

Il buono di questa insalata è che si può condire in anticipo (mezz’ora-un’ora) e conservare in frigo fino al momento di andare in tavola.

Per i vegetariani, basta eliminare le acciughe.

Buona cucina!

 

 

 

 

 

About Vittoria Siena

Mi chiamo Vittoria, sono di origine pugliese, ho vissuto per un po' a Firenze, una decina d'anni in Veneto e ora abito a Roma. Ho avuto l'accento pugliese, quello fiorentino, veneto e ora mi dicono che ho l'accento romano! Sono sposata, ho due figli maschi ormai grandi, ho lavorato fin da ragazza, gli ultimi trent'anni nell'Amministrazione pubblica. Ora sono in pensione e finalmente ho un po' più di tempo per dedicarmi a ciò che mi piace: il problema è che sono troppe le cose che mi piacciono! ”Nata in Italia” è una sfida che faccio a me stessa. Tratterò gli argomenti che mi riescono meglio: racconti, cucina, fotografia, arte, letture, manualità, reportage di gite fuori porta e qualche viaggio. Il tutto condito con lo sguardo, il gusto e l’esperienza di una donna nata in Italia. Per quanto riguarda la cucina, oltre ad avere un'esperienza pluridecennale in ambito familiare, ho frequentato un corso al "Cordon Bleu"; uno di avviamento alla professione di pasticcere presso la scuola "A tavola con lo chef", dove ho avuto l'onore di avere come maestri Leonardo Di Carlo e Nazzareno Lavini; un paio di corsi tenuti da Valentina Gigli sulle torte decorate all'inglese , quando in Italia il cake design era agli albori. L'interesse per la fotografia deriva dalla mia vena artistica, che si è espressa anche in pittura. Ho fatto parte di un gruppo fotografico su invito di altri colleghi, con i quali abbiamo allestito alcune mostre a tema. La mia manualità, modulata dal gusto per colori e proporzioni, si esprime anche nella realizzazione di fiori in pasta di zucchero e altre paste modellabili, una tecnica appresa seguendo i corsi di Susanna Righetto , Marina Petrini , di Alan Dunn online, sui migliori testi e DVD sull'argomento. Un'arte che pare abbia avuto origine il secolo scorso in Giappone; si è diffusa poi in altri Paesi dell'Estremo Oriente, soprattutto in Thailandia, da qui nel Regno Unito, è approdata nelle Americhe, Australia, Sud Africa, ha fatto proseliti in Russia e, da qualche anno, anche in Italia.

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